Di seguito la mozione protocollata oggi a Corsico.
Non siamo abituati alle sole parole.
Difendiamo il Parco Agricolo Sud Milano.
Lo stralcio di centomila metri quadrati dal Parco Agricolo Sud Milano nel territorio di Vignate ha, purtroppo, intaccato la superficie del Parco Agricolo Sud Milano, un bene ambientale di valore incommensurabile, un polmone che dovrebbe permettere all’area metropolitana milanese di respirare.
Sicuramente non coerente con l’auspicato sviluppo di un trasporto sostenibile è l’allargamento dei calibri della Cassanese e della Rivoltana; tale intervento impone sbancamenti che cancellano secoli di storia e di paesaggio con l’abbattimento di pioppi cipressini secolari che costeggiano la Tenuta Invernizzi di Trenzanesio, uno dei luoghi più incantevoli della campagna del Milanese lungo la Rivoltana.
E ancora: l’11 giugno c’è stato un convegno/inaugurazione (non si sa bene cosa) della Tangenziale Esterna Milanese (TEM); non bastava una tangenziale! Ne fanno un’altra che soffoca con un lungo cappio d’asfalto un altro lembo di campagna, da Melegnano ad Agrate Brianza. Sarà lunga 32 chilometri e attraverserà tre province: Lodi, Milano e Monza.
Negli anni tanti episodi hanno contribuito ad intaccare questa realtà, con ferite più o meno profonde inferte al parco direttamente o alle zone immediatamente confinanti.
In controtendenza appare, quindi, la scelta dell’amministrazione di Corsico che ha iniziato le procedure per chiedere l’inserimento nel Parco Agricolo Sud Milano, aumentandone quindi la superficie, di una ulteriore area del territorio della nostra città – pari a circa 15 ettari – situata ai confini con il comune di Trezzano nei pressi della Cascina Antonietta.
In questo momento di recessione, in cui molte ditte chiudono e la produzione rallenta, non sono necessarie altre colate di cemento quando esistono strutture in disuso; è opportuno invece utilizzare il patrimonio urbanizzato già esistente, in molti casi ampiamente sottoutilizzato (zone industriali- artigianali ma anche residenziali).
Auspichiamo che vada in questa direzione anche il consiglio provinciale, a maggioranza di centro destra. Abbiamo questa speranza, visto l’ordine del giorno, proposto dal centro sinistra e votato all’unanimità, nel quale si pone “… al centro la valorizzazione e la tutela del sistema agricolo milanese, con una visione organica complessiva, ispirata ai principi fondamentali del parco”.
Nemmeno può reggere la motivazione di fare cassa attraverso l’introito derivante dagli oneri di urbanizzazione: è una motivazione miserevole che bisogna respingere anche attraverso lo svincolo della spesa corrente dagli oneri di urbanizzazione, così come ha iniziato a fare Corsico con il bilancio di previsione per l’anno 2012.
Il parco Agricolo Sud Milano è una realtà al cui interno convivono ambienti di grande ricchezza ambientale, storica ed architettonica e grandi potenzialità di sviluppo economico e al servizio del tempo libero. E’ una zona ricca di castelli, rocche, abbazie, di risorgive, fontanili che hanno reso l’agricoltura di questa parte di Milano al centro dell’interesse non solo italiano. Vi sono al suo interno cave dismesse che aspettano interventi di riqualificazione per garantire ai cittadini spazi molto belli da vivere nel tempo libero.
C’è un territorio agricolo che deve essere riqualificato e convertito ad una varietà di colture molto più vasta e sempre più vocate alle produzioni pulite e rispettose dell’ambiente e che devono alimentare la filiera corta della distribuzione, sostenendo la produzione agricola locale affinché cessi la tendenza a dismettere aziende agricole.
Il Consiglio Comunale di Corsico:
esprime
l’auspicio che i 61 comuni che fanno parte del Parco Agricolo Sud Milano che hanno l’obbligo, non solo morale, di difendere il Parco da ogni attacco all’integrità della sua superficie, respingano ogni futura richiesta, escludendo la disponibilità a valutare casi analoghi a quelli sopracitati
e impegna la Sindaca
* a votare nell’Assemblea dei Sindaci, anche tramite un suo delegato, sempre a favore della difesa del Parco Agricolo Sud, vedendo la sua intangibilità come un’opportunità per un differente sviluppo
* a partecipare la presente mozione agli altri 60 comuni del Parco Agricolo Sud