Un giorno e saremo ad Agosto.
Non è un gran momento per azioni politiche, che partiranno a Settembre. Molte. Lo vedrete.
Nel mentre, fa piacere leggere che qualcuno riconosce il lavoro fatto, andando oltre all’idea che “tanto sono una casta” e iniziando a valutare oggettivamente i fatti.
Riportiamo un post dell’Associazione Parco Sud in cui l’unica cosa che stride è l’idea di “Atto Dovuto”. No, non lo era, e credo sia meglio convincersene subito.
E’ un atto chiaro e significativo, un indirizzo per una linea futura. Se fosse un “atto dovuto”, vi prego, segnalateci quale altro comune del Parco Agricolo Sud ha fatto qualche cosa di simile.
“Corsico vuole inserire 15 ettari nel Parco Sud
Raramente succede che un Comune si privi di una fetta di territorio, potenziale fonte di reddito tramite gli oneri di urbanizzazione, per “donarlo” a un Parco, in questo caso a quello Agricolo Sud Milano.
Corsico ha preso questa decisione, anche se, soffermandosi sul suo livello di urbanizzazione, si potrebbe affermare che si tratta quasi di un atto dovuto. Infatti, il territorio di questo Comune è già ricoperto da edifici e strade per l’86,7% è (dati Istituto Nazionale Urbanistica, Legambiente Politecnico di Milano).
Sicché, anche il PGT a consumo di suolo zero di Corsico – un piano che non concede più costruzioni su terreno vergine, né permette di fare varianti per rendere un terreno agricolo edificabile – assume un rilievo ben diverso rispetto alla medesima scelta fatta da Pregnana Milanese (Comune del Parco Sud), che si pone a un livello di urbanizzazione pari al 54%.
Non si vive di soli oneri
Complessivamente, si tratta di un’area agricola di circa 15 ettari, alquanto “appetibile”, in quanto nei pressi della tangenziale ovest (pur se nel PRG erano classificate aree a standard, il nuovo PGT avrebbe potuto modificarne la destinazione d’uso). Deliberato dall’ultimo Consiglio Comunale pre-vacanze, il progetto “15 ettari per un futuro sostenibile” deve attendere il parere dell’Ente del Parco Sud.
“Certo – precisa l’assessore all’urbanistica Emilio Guastamacchia – non è facile fare queste scelte quando gli oneri di urbanizzazione sono l’unica strada per far sopravvivere il bilancio del
proprio Comune, ma forse bisogna fare qualche sacrificio e razionalizzare la spesa pubblica per evitare di generare una dipendenza forte dagli oneri di urbanizzazione”.
Alleghiamo infine un articolo de “Il Giorno” che parla della nostra mozione
